[4-7-2010]
Gran Paradiso
1° giorno - Dalla località Pravieux (1834 m), un paio di chilometri a valle di Pont, l'ampio sentiero dopo aver attraversato un bosco di larici raggiunge per pascoli l'alpeggio di Lavassey (2194 m). [1h] Da qui, dopo aver costeggiato la base della rocciosa Costa Savolere, si attraversa un torrente e si guadagna infine con un ultimo strappo il Rifugio Chabod (2750 m). [1h30]. 2° giorno - Dal rifugio si prende l'evidente sentiero che, seguendo la condotta dell'acqua, si dirige verso il Gran Paradiso. Raggiunta la morena divisoria dei ghiacciai di Moncorvè e di Laveciau, la si risale per tracce di sentiero (ometti) sino a guadagnare, al suo termine, il ghiacciaio di Laveciau. Si risale ora il ghiacciaio, normalmente ben tracciato, facendo attenzione alla zona iniziale piuttosto crepacciata; si prosegue quindi la salita con percorso non difficile pur dovendo superare ancora qualche crepaccio sino a raggiungere oltre un avvallamento il crestone nevoso della Schiena d'Asino, dove si confluisce nella traccia proveniente dal rifugio Vittorio Emanuele II.Rifugio Chabod 85 posti - Tel. Rifugio 0165-95574 - Tel. Abitazione 0165-905798 info@rifugiochabod.comOccorre che una parte dei partecipanti parcheggi l' auto a Pont in modo che al rientro si possa dare un passaggio a chi ha lasciato l' auto a Pravieux.Chi non fosse interessato alla salita del Gran Paradiso può in alternativa dal rifugio seguire il sentiero 8b escursionistico molto panoramico e facile che porta con pochissimo dislivello al rif. Vittorio Emanuele ( 2 ore 30' ) passando sotto la Testa di Montcorvè ed aspettare chi scende dalla cima per poi scendere tutti assieme fino a Pont. Raggiunto il colle della Becca di Moncorvè (3850 m), la salita prosegue, normalmente su un'ottima traccia, con alcuni tratti un po' ripidi (possibili crepacci) costeggiando alla base il torrione roccioso del Roc; si supera la crepaccia terminale, oltre la quale un ultimo pendio nevoso porta alla rocciosa cresta sommitale. Lungo un'esposta ma non difficile cengia (I, qualche spit per l'assicurazione) sul versante del ghiacciaio della Tribolazione, si raggiunge la Madonnina posta sulla vetta "tradizionale" del Gran Paradiso (4058 m), punto culminante toccato dalla maggior parte dei salitori. Per chi non si accontenta si deve proseguire ancora lungo la cresta, dapprima scendendo brevemente (II) ad un intaglio nevoso (se le condizioni lo permettono si può giungere direttamente qui su neve senza salire alla vetta tradizionale lungo la cresta rocciosa), quindi risalendo per rocce fessurate un ripido ma non difficile risalto (II), fino a guadagnare così il grosso ometto di sassi posto sulla vera vetta. [5h-6h] La discesa si svolgerà lungo la via normale che porta senza alcuna difficoltà al rifugio Vittorio Emanuele e dopo si procederà lungo il sentiero che dal rifugio porta all' abitato di Pont.
Posizione geografica: Gruppo del Gran Paradiso
Tipo Gita: Alpinistica / Escursionistica
Giorni Previsti: 2
Rifugio d'appoggio: Rifugio Chabod (2750 mt.)
Ritrovo: Davanti alle scuole elementari di Pinasca alle 8:00, davanti al distributore Tamoil della circonvallazione di Pinerolo alle 8:30 e all' autogrill di Scarmagno alle 9:30.
Itinerario Stradale: Da Pinerolo si prende l' autostrada per la valle d' Aosta fino a St. Pierre, si esce dall' autostrada e si seguono le indicazioni per Valsavarenche. Si prosegue per la valle e dopo aver transitato per il centro di Introd e proseguito per alcuni tornanti deviazione a sinistra per la Valsavarenche che si percorre sino al km 23,950 località Pravieux a 1834 mt dove viene segnalato con un pannello di legno il parcheggio per la partenza del sentiero del rifugio Chabod.
Località di Partenza: Pravieux
Quota di Partenza: 1834
Quota Massima Raggiunta: 4061
Dislivello in Salita: 1° giorno 880 mt., 2° giorno 1311 mt.
Dislivello in Discesa: 2100
Tempo Previsto: 1° giorno 2 ore 30', 2° giorno 5 - 6 ore per raggiungere la cima
Difficoltà: PD
Attrezzatura: Normale attrezzatura da ghiacciaio e da alta quota.
Rientro Previsto: In serata
Mezzo di Trasporto: Con mezzi propri
Quota di Spesa: Eventuale caparra di … euro da versare entro …, occorre prenotare il rifugio entro la fine di maggio
Descrizione: L'intinerario di salita al Gran Paradiso dal rifugio Chabod è una buona alternativa, leggermente più faticosa ed impegnativa, a quello dal Rifugio Vittorio Emanuele: per raggiungere il crestone nevoso della Schiena d'Asino, dove i due percorsi si uniscono e procedono insieme sino in vetta, occorre risalire il ghiacciaio di Laveciau che può presentare parecchi crepacci insidiosi, specie a stagione avanzata, che necessitano di attenzione ed esperienza. Anche qui la salita può essere piuttosto affollata, ma in compenso mentre si percorre il ghiacciaio lo spirito è gratificato dalla vista della nevosa parete nord-ovest del Gran Paradiso. Dopo aver completato la salita per questo itinerario, per evitare i problemi legati ai crepacci ed al rialzo termico, si scenderà lungo la via normale che porta al rifugio Vittorio Emanuele.
Referente Gita: Fra Daniele
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