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Giro ad anello con partenza ed arrivo presso il rifugio Selleries che ci condurrà a scoprire uno dei punti più belli e, forse, meno conosciuti del parco Orsiera-Rocciavrè. L'itinerario prevede la salita verso il colle Superiore di Malanotte a quota 2616m, passando vicino al laghi del Laus e della Manica. Giunti al colle, si svolterà a sinistra percorrendo una facile cresta erbosa che ci condurrà alla cima della Malanotte (2739m). La discesa verso il rifugio Selleries e verso una succulenta 'Merenda Sinoira' avverrà passando dal colle del Sabbione (2569m) in modo da chiudere l'anello.

Materiale: scarponcini, zaino ed abbigliamento adeguato alla stagione ed alla quota.
Difficoltà: E.
Dislivello: 750m

Referenti: Mirko Polliotto, Loris Dal Cerè

 

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Giornata di arrampicata in una falesia della zona dedicata a tutte le persone che si vogliono avvicinare al mondo dell'arrampicata.

Materiale: imbrago, scarpette, corda e caschetto. Per chi volesse avvicinarsi al mondo dell’arrampicata, la sezione mette a disposizione l’imbrago ed il caschetto.
Difficoltà: dal 3a fino al 6c e oltre.

Referente: Loris Dal Cerè, Michele Ferrero

 

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Ferrata che si trova nelle vicinanze di Briançon e più precisamente nella splendida vallata che conduce al Col du Lautaret. Dal parcheggio, si arriva all’attacco dopo circa un’ora di cammino su comodo sentiero. Nella ferrata non ci sono passaggi impegnativi sulle braccia e sono presenti diverse aree di sosta che permettono di riposarsi. Da segnalare due divertenti passaggi in "galleria" e il tratto finale, più verticale che conclude la salita. La discesa sarà per comodo sentiero escursionistico.

Materiale: imbrago, guanti, longe da ferrata, casco, scarponcini e abbigliamento adatto alla quota ed alla stagione.
Difficoltà: AD
Dislivello di avvicinamento: 400m
Sviluppo ferrata: 600m

Referente: Marino Reynaud (349.8125046 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

 

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Da Villanova, lasciata l'auto si entra tra le case seguendo il sentiero segnalato per la Conca del Prà.  Si attraversa il piano verso sinistra andando a reperire la vecchia strada militare per il Col Barant. Una volta fuori dal bosco si affrontano gli ultimi tornanti, ma anche qui il sentiero ben segnato permette numerosi tagli. Si arriva nei pressi del Giardino Botanico Peyronel, se si vuol salire alla punta Barant conviene farlo da qui, risalendo il pendio erboso sovrastante senza percorso obbligato. Proseguendo invece sulla strada, si raggiunge il col Barant con l'omonimo Rifugio che si affaccia sulla vallata del Rifugio Barbara Lowrie. Discesa per la via di salita.

Materiale: scarponcini, zaino ed abbigliamento adeguato alla stagione ed alla quota.
Difficoltà: E
Dislivello: 1000m

Referenti: Luca Palmero, Fabrizio Sanmartino

 

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La salita avverrà seguendo per la prima parte l’itinerario classico, fino al bivio con il sentiero che porta alla Gran Guglia. Da qui, si imboccherà quest’ultimo che con stretti tornanti ci porterà a suonare la campana. Dopo aver svalicato nella conca del Lago Verde, ci uniremo agli amici della sezione della CAI della Val Germanasca che festeggeranno i cinquant’anni della loro sezione.

Materiale: scarponcini, zaino ed abbigliamento adeguato alla stagione ed alla quota.
Difficoltà: E
Dislivello: 1100m

Referente: Direttivo

 

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